Canti dalle Terre del Riso

Regia: Bruno Macaro
Direzione musicale: Maurizio Martinotti

 

Coinvolgendo musicisti provenienti dal Nord Italia e dalle zone europee a vocazione risicola (Provenza e Pais Valenciàn), si è costruita un'orchestra di undici elementi (fra cantanti e strumentisti) che mette a confronto i repertori musicali delle differenti aree prese in considerazione, ponendo in primo piano quello nord-italiano delle mondine.
I canti delle risaie rientrano nella categoria dei canti di lavoro: melodie cioè che servivano a cadenzare e ritmare i gesti, permettendo anche un certo coordinamento nel procedere delle operazioni da parte di tutti i braccianti che si muovevano fianco a fianco a partire dalla fase di trapianto fino a giungere a quella conclusiva di raccolta del riso.
I repertori delle diverse aree, pur rispecchiando tradizioni e stili abbastanza dissimili, manifestano questa esigenza comune: obbiettivo dello spettacolo è proprio mostrare similitudini e differenze riscontrabili: "Canti dalle terre del riso" non é, né vuole essere, un recital di riproposizione dei canti di risaia. Il repertorio che l'orchestra proporrà al pubblico vercellese é infatti assai composito ed é il ritratto fedele della tradizione musicale - cantata e suonata - propria delle aree di produzione risicola dei tre Paesi europei. Se dunque, per quanto riguarda l'Italia, emergerà con chiarezza il ruolo fondamentale della voce femminile protagonista del lavoro in risaia, con altrettanta chiarezza si avrà modo di apprezzare quanto differente sia il portato culturale delle zone risicole spagnole e francesi.
Ma, grazie alla presenza di una voce recitante, "Canti dalle terre del riso" non sarà nemmeno un semplice spettacolo musicale: rielaborando le testimonianze di ex lavoratori delle risaie, si racconterà del lavoro, dell'alimentazione, degli scioperi e delle lotte sociali, delle feste di fine raccolto e di molto altro… Un pezzetto della storia delle classi contadine, visto da un'angolazione diversa, ed una piccola lezione per i più giovani su di un passato che sembra lontano secoli anziché pochi decenni come nella realtà.
La regia dello spettacolo sarà curata da Bruno Macaro, mentre a Lucilla Giagnoni, poliedrica ed appassionata esponente del teatro piemontese, é affidato il compito per nulla secondario di voce narrante. Sarà lei a "cucire" i diversi brani musicali e ad arricchire la rappresentazione con storie e testimonianze sulla vita in risaia.


 
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