MUSICAOLTRE 2007

Musicaoltre 2007
Cusano Milanino
29 giugno - 7 luglio 2007


Calendario concerti

29 giugno: Ginevra Di Marco (viaggio nella musica etnica e popolare)

30 giugno: Mascarimiri (trad-innovazione salentina)

6 luglio: African Tribal Lamp Fall (musica, danza & acrobazie africane)

7 luglio: Flamenco Lunares (flamenco)

 

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MUSICAOLTRE 2007
Cusano Milanino dal 29 giugno al 7 luglio 2007
29 giugno: Ginevra Di Marco (viaggio nella musica etnica e popolare)
  Ginevra Di Marco incarna uno dei fenomeni musicali di quest'anno. Ma la sua storia artistica inizia nel 1993: la sua è una voce defilata, quasi impercettibile in un disco a suo modo epocale, quel Ko De Mondo che avvia nel migliore dei modi l'avventura CSI.
Quanto la sua presenza sia fin da subito importante e non solo dal punto di vista musicale lo decreta il successivo In Quiete, testimonianza live che vede la Di Marco assurgere prepotentemente al ruolo di comprimaria. Il suo feeling con il nuovo corso del sodalizio Ferretti-Zamboni, ma anche con Magnelli, Canali e Maroccolo si va così consolidando, per sfociare in una collaborazione duratura che frutta diversi album di successo, passando attraverso l'esperienza dei PGR. e portando avanti parallelamente le tournée accanto a Max Gazzé.
Ma è soprattutto l'intesa forte e solida con Francesco Magnelli, tastierista e pianista estroso, sempre in cerca di aperture e di nuove modalità espressive, a contribuire in modo determinante alla definitiva consacrazione artistica della Di Marco. Dalla mente fervida di Magnelli nasce nel 2005 il progetto "Stazioni Lunari", che si rivela una grande esperienza musicale e di vita in cui
Ginevra riversa tutte le migliori energie. La natura itinerante del progetto le permette di allargare ulteriormente gli orizzonti. Conosce nuova musica e nuovi musicisti e inizia il suo nuovo grande viaggio: quello che passa per la tradizione e i canti popolari.
Dal mondo di "Stazioni Lunari" Ginevra propone a Musicaoltre "Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre", uno spettacolo tra musica etnica, popolare e cantautorato di qualità, che ricalca l'omonimo album uscito a novembre 2006. Canti dalla Grecia, Balcani, Portogallo, Francia, Bretagna, Messico, Cile, Italia del Sud,Toscana.
Sul palco un piano, una batteria al minimo, una chitarra acustica una classica e uno tzouras, una voce, più voci. In tutto quattro, con arrangiamenti e rivisitazioni minimali volti a coinvolgere il pubblico in un concerto che unisce i momenti più intimi a quelli che hanno il sapore delle feste di paese, delle danze, della musica cantata dalla gente, da sempre.
30 giugno: Mascarimiri (trad-innovazione salentina)
Mascarimirì nasce nel `97 dalla collaborazione di alcuni elementi di Terra de Menzu, storica formazione di ricerca musicale che per anni si è occupata di raccogliere musica e tradizioni popolari del Salento. Con Mascarimirì prosegue il lavoro di ricerca: pizzica, canti di lotta, d'amore, di lavoro, ma, in più, inizia una significativa apertura alle contaminazioni sonore partendo dalle terre più vicine per sonorità e tradizioni fino a quelle più distanti. Dall'iniziale suono tradizionale si transita verso un groove più innovativo, grazie anche all'uso del mandolino elettrico e degli effetti. Una buona chiave per capire i Mascarimirì è ripercorrere il filo delle loro numerose collaborazioni. Si comincia dai musicisti della regione Vesuviana, come Daniele Sepe, Cristina Vetrone, Marcello Vitale ed Eugenio Bennato.
Poi l'apertura al teatro, con la partecipazione a spettacoli del Centro Teatrale Astragali, e l'esperienza etno-jazz coi Calixto; l'incontro musicale coi paesi dall'altra sponda dell'Adriatico come l'Albania e la Grecia, e lo studio delle tradizioni araba e africana. Ma forse le esperienze che più hanno lasciato il segno derivano dallo scambio coi gruppi marsigliesi Dupain e Gacha Empega, e l'incontro con la solarità della musica reggae e hip-hop segnato dalla collaborazione con i Sud Sound System. Coi Mascarimirì la pizzica tradizionale cambia aspetto, manifestando una naturale inclinazione ai tempi e alle timbriche della musica tecno e inaugurando un percorso musicale nuovo, o, come viene definito dagli stessi musicisti, "trad-innovativo".

Claudio "Cavallo" Giagnotti: tamburi a cornice, fiati, voce
Gianluca "Zimpiti" Longo: mandola effettata
Cosimo Giagnotti: tambureddhru, chitarra, voce
Alberto Stefanizzi: batteria percussiva

6 luglio: African Tribal Lamp Fall (musica, danza & acrobazie africane)
Un viaggio alla scoperta dell'energia e della carica esplosiva dell'Africa, attraverso uno spettacolo emozionante e coinvolgente: musica, ritmo, danza, acrobazie e mangiafuoco!
Con la consapevolezza che lo spettacolo in fondo non è solo divertimento ma è anche il pretesto di una miglior conoscenza delle altrui tradizioni, alla base di una reale integrazione tra culture e popoli.
Leader del gruppo è Mamadou Diouf, griot di nascita e sangue senegalese. In Africa la figura dei griot è molto importante, in quanto ha il compito di tramandare la tradizione (che fino a pochissimi anni fa era unicamente orale). I griot sono i cantastorie, i detentori e i guardiani della cultura.
Si è formato nel Balletto della sua famiglia, di etnia mandinga, a Mbour, dove ha imparato a suonare djembe, sourouba, sabar, doumdunba. Ha quindi vissuto in Svizzera, Germania e Austria, prima di trasferirsi in Italia dove ha fondato l'African Tribal Lamp Fall.
Accanto a lui altri poliedrici e plastici percussionisti, danzatori e trampolieri, tutti di origine senegalese tranne Ami Devise, danzatrice e coreografa nata in Gambia ma formatasi alla scuola Des Beaux Arts del maestro Coly di Dakar.
7 luglio: Flamenco Lunares (flamenco)
Costituitasi nel 1998 sotto la direzione artistica di Carmen Meloni, la Compagnia Flamenco Lunares nasce dall'unione di validissimi musicisti e danzatori. Ogni artista è un solista originale nel suogenere, e il frutto della loro collaborazione è un'equipe italo-spagnola di altissimo livello. La proposta teatrale "Sentir Flamenco" è uno spettacolo la cui vena ispiratrice è sicuramente la musica flamenca vista da più punti, mettendone in risalto le influenze arabo-indiane alternate a suggestive melodie con innovazioni tematiche e armoniche. È stato questo il trampolino che ha portato i solisti della compagnia, Daniele Bonaviri (chitarrista, compositore della compagnia) e Carmen Meloni (solista e coreografa) a collaborazioni internazionali con grandi musicisti sia del genere flamenco, come Manolo Sanlucar, che di musica classica-jazz-pop, come il cantante italo-canadese Gino Vannelli. Daniele Bonaviri è inoltre presente come ospite nell'ultimo album di Gino Vannelli "Canto"e nel CD di Luciano Pavarotti "Ti Adoro". L'intento di questo nuovo spettacolo di Flamenco Lunares è quello di proiettare lo spettatore nelle più suggestive atmosfere flamenche, alternando ritmiche conturbanti a melodie suggestive e indimenticabili. Ogni ballerina del gruppo rappresenterà il flamenco a proprio modo, sviluppando sulla scena l'interiorità e la personalità di questa danza, che è più uno stile di vita e un modo di essere che una semplice ricerca estetica. Il risultato è un insieme di stili, da quello più sensuale di Siviglia, a quello più conturbante e ritmico di Jerez de la Frontera, fino alla fusione dei due nel più moderno stile madrileno. Sentir flamenco, passione e ritmo, mistero e fascino, cattureranno il cuore dello spettatore offrendo uno spettacolo affascinante e sicuramente indimenticabile.
 


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